BRITS DO BETTER: 5 ABITUDINI INGLESI CHE TI PIACERANNO

Vivere all’estero ha i suoi vantaggi. Scopri quali.

1) L’ACQUA GRATIS


Faccio parte della categoria che beve giusto un sorso al giorno, ancora meno durante i pasti. 🤦🏻
Quando uscivo a cena in Italia, e mi si palesava il cameriere al tavolo per prendere le ordinazioni, mi sentivo a disagio a non chiederla. L’acqua nei ristoranti, così come il coperto, vengono dati per scontato, a volte imposti – alla fine, tutti bevono, soprattutto durante i pasti, no?. Ed ecco che arriva la bottiglia, gigante, in vetro e dal costo spropositato, che non si può portare via e neanche riutilizzare. 👿

Da quando vivo in UK, vado al ristorante e mi sento sollevata: l’acqua è gratis. Quella del rubinetto, spesso aromatizzata con del limone per coprire il sapore a volte un po’ forte. Non male per qualche sorso. Anche un bel risparmio a fine cena e soprattutto: niente imbarazzo.

2) CONTACTLESS PAYMENTS

Hai dimenticato il portafoglio? Non importa, si paga contactless, la carta che si appoggia al lettore, senza dover mettere il codice (se sotto le 30 sterline). Altrimenti puoi usare il cellulare e Apple Pay, che non ha limiti. Tutti pagano così, anche la signora nata agli inizi del secolo scorso. 👵🏻 E vale per transazioni di qualche centesimo, tipo il sacchetto al supermercato, il parcheggio, o la mancia.
Pensa a tutte le code che hai creato per spulciare nel portafoglio e trovare il più nascosto dei centesimi.

Per facilitare i pagamenti senza contanti, l’università di Oxford ha anche ideato un codice a barre da distribuito ai senza tetto e alle persone bisognose in modo che i passanti senza portafoglio possano contribuire e fare beneficenza, solo con il cellulare.
No Excuses.

3) MONEY BACK

La mia preferita.
Quante volte abbiamo portato a casa un abito che non ci convinceva, ma il negozio da cui lo abbiamo comprato non poteva rimborsarci in caso di ritorno?
Al massimo, ci spettava un voucher su un ipotetico prossimo acquisto.

👽 L’incubo del compratore indeciso abituato al reso gratuito online. 💁🏻

In Inghilterra adottano la procedura di ritorno più amata da tutti gli spendaccioni nel mondo: il rimborso in soldi veri. Compri, paghi, non ti piace e lo restituisci – senza ricevere un voucher o un buono sconto del valore. Ovviamente, la merce non deve essere stata usata e in buono stato prima della restituzione.
Eccezione alla regola: non si applica sui generi alimentari freschi (come verdure, frutta) che, invece, non possono essere ritornati o scambiati. Neppure se scaduti o ammaccati.

4) LA BUROCRAZIA

La velocità con cui ricordo di aver aperto un conto corrente e il servizio ricevuto è senza pari.
Mi è capitato che mi clonassero la carta di credito e in men che non si dica ho parlato con il dipartimento incaricato, che dopo qualche domanda di routine aveva già processato il rimborso della somma prelevata. 🦸🏻‍♀️ Vi è mai capitato?
Il customer service, o servizio clienti, è sempre attivo (nel senso che qualcuno risponde davvero) e risolve le problematiche nel più breve tempo possibile, molto spesso assecondando le richieste del cliente, anche quando non ha ragione.

5) IL DIRECT DEBIT

La parola che ho particolarmente apprezzato dopo contactless e refund. Cos’è?
Questo servizio sta spopolando anche in Italia, ma in UK non ho mai sentito nessuno dire: “preferisco andare a pagare di persona”. No, perché esiste il direct debit, ovvero l’addebito diretto. La tua banca ha l’autorizzazione ad addebitare sul tuo conto quello che preferisci, tutto quello che paghi tramite abbonamento, anche la palestra. E se vuoi bloccare una transazione non devi chiamare il fornitore del servizio, ma la tua banca, che è anche il principale punto di contatto della burocrazia inglese.

Ne hai trovate altre? Condividile qui. 👇🏻

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